Universal Manure Company

• Sementi, fertilizzanti e prodotti per il tappeto erboso •

Bio Golf

Il progetto BioGolf è nato ufficialmente a dicembre del 2014, su iniziativa di GEO (Golf Environment Organisation) , e potendo contare su un gruppo di lavoro che si è formato sotto il coordinamento dell'Istituto per il Credito Sportivo. Nel corso di tutto il 2014, infatti rappresentanti della Federazione Italiana Golf, di Legambiente, di FederParchi, della Fondazione Univerde, oltre ai già citati GEO e ICS si sono riuniti a Roma per l'elaborazione delle linee guida e del relativo protocollo. In realtà però BioGolf ha radici antiche che possono in definitiva risalire alla fine degli anni 80, quando il mondo del golf cominciò ad interrogarsi se davvero questo sport poteva ritenersi lo sport verde per eccellenza, così come è sempre stato da oltre 500 anni per il mondo anglosassone e per tutto il nord Europa, oppure la specificità delle ns condizioni climatiche nonché la competizione esercitata sull'uso dei suoli, potesse in qualche modo aprire conflitti in merito alla sostenibilità ambientale dei nostri percorsi di gioco. All'epoca infatti veniva contestato, in modo più o meno diretto, il fatto che le superfici destinate a campo da golf e a tappeto erboso in genere avessero un consumo eccessivo di acqua, elementi nutritivi e prodotti fitosanitari, ma soprattutto che tali superfici avessero da un lato un uso esclusivo riservato a pochi eletti e dall'altro non fossero altro che un cavallo di Troia per lottizzazioni immobiliari e speculazioni edilizie. Ci vollero molti anni affinché tali contestazioni mutassero in buona parte indirizzo. Grazie soprattutto alla presenza della Green Section (Sezione Tappeti Erbosi) della Federazione Italiana Golf molti dei luoghi comuni legati all'uso eccessivo delle risorse sono stati finalmente sfatati. È stato scientificamente dimostrato che un percorso di golf, ben gestito sotto il profilo della manutenzione, apporta minori quantitativi di acqua, elementi nutritivi e prodotti fitosanitari di una analoga superficie agricola ad uso intensivo. Nel 2008 GEO compì infatti uno studio in tal senso e si dimostrò che a parità di superficie un percorso di golf ben gestito veniva a consumare:

  • 1,8 volte in meno di acqua
  • 3,9 volte in meno di azoto
  • 9,0 volte in meno di fosforo
  • 2,3 volte in meno di potassio
  • 2,4 volte in meno di erbicidi
  • 1,8 volte in meno di fungicidi
  • 1,1 volta in meno di insetticidi

Su questo concetto si profilarono aperture da parte delle organizzazioni ambientaliste più responsabili e si poté avviare un dialogo, lungo e magari accidentato, ma che oggi finalmente vede tutti riuniti con un obiettivo comune. BioGolf ha infatti la pretesa di ripensare alla strategia di sviluppo golfistico fin qui perseguita, seguendo un modello del tutto alternativo a quanto sinora praticato ed offrendo una possibile soluzione ad una gestione del territorio che sia realmente sostenibile ambientalmente e sotto il profilo economico. BioGolf dice sì a nuovi percorsi di golf anche a carattere turistico (ma non solo), dice sì a delle strutture di appoggio che conferiscano al Resort anche una sostenibilità economica oltre che ambientale, ed indica quale deve essere la strada per raggiungere entrambe le finalità. Il protocollo BioGolf, sotto il profilo della manutenzione del tappeto erboso, non prevede l'uso di prodotti chimici di sintesi, adotta fertilizzanti organici naturali e fitofarmaci biologici, punta ad operazioni colturali di natura meccanica, incentiva la sostenibilità ambientale e la protezione e la conservazione del paesaggio e della biodiversità. Percorrere questa nuova strada non sarà naturalmente così scontato vista la prevedibile diffidenza al progetto che parte del mondo golfista potrebbe dimostrare nel timore di ridurre la qualità dei tappeti erbosi dei percorsi di golf. Così come c'è da aspettarsi una reazione di smarrimento da parte del mondo dell'industria e degli stessi tecnici manutentori che vedono entrambi perdere forse certezze e mercati acquisiti. Ma la strada, appunto, è ormai tracciata. La revisione che si sta attuando sul mercato dei prodotti fitosanitari tradizionali, la cui disponibilità sta scemando giorno dopo giorno, segnala che il futuro che ci attende sui campi da golf è e non potrà essere che biologico. Occorre farsene una ragione e aprirsi al nuovo che avanza.

Bio Turf

Il lancio nel mondo del golf del progetto BioGolf ha certamente provocato una vasta eco anche nel mondo dell'industria e dei tecnici operanti nel settore della manutenzione dei tappeti erbosi.nIl primo, nella maggioranza dei casi, è rimasto assai colpito dalla proposta e non ha ancora metabolizzato a sufficienza la portata che tale evento avrà sul mercato italiano. I secondi invece, salvo casi isolati, appaiono al momento spiazzati e poco propensi ad accedere a tecniche e prodotti di cui poco conoscono e poco usano. Ma le preoccupazioni dei tecnici manutentori, sono destinate ad esaurirsi in breve tempo. Il mercato internazionale nel settore biologico ha infatti oggi una vasta, se pur ancora non completa, gamma di prodotti adatti ad escludere le molecole chimiche di sintesi dalla manutenzione del tappeto erboso.
BioTurf® by UMC è una proposta in tal senso che mira a selezionare di volta in volta i migliori prodotti presenti sul mercato mondiale al fine di offrire ai manutentori dei tappeti erbosi una gamma di materiali efficaci, ecologici e ad impatto zero. La continua ricerca svolta nel settore, unita al controllo qualitativo che aziende specializzate intraprendono da anni, assicurano la disponibilità di ottimi prodotti che oggi sono finalmente reperibili anche sul mercato italiano.
BioTurf® by UMC è componente indispensabile per una manutenzione ambientalmente sostenibile da attuarsi all'interno di un sistema nel quale le operazioni di aerificazione, necessarie per fornire l'habitat ideale ai microrganismi aerobi del suolo preposti alla mineralizzazione della sostanza organica, vengono regolarmente effettuate.
BioTurf® by UMC è da intendersi come un catalogo aperto, dinamico, che può essere continuamente implementato nel momento in cui prodotti biologici innovativi, dimostrino la loro efficacia e funzionalità sul mercato internazionale.
BioTurf® by UMC può essere considerato un occhio puntato sulla qualità e sull'ambiente nel settore della manutenzione dei tappeti erbosi, uno strumento utile e indispensabile a tutti coloro che non antepongono alla salute e alla salvaguardia dell'ambiente la propria scarsa sensibilità a queste problematiche e spesso anche la propria insufficienza tecnica nell'affrontare le complesse tematiche, frutto dell'interazione utente/tappeto erboso, senza ricorrere al rassicurante apporto della chimica.
Il Catalogo BioTurf® by UMC presenta oggi una lista completa di fertilizzanti organici naturali suddivisi nelle canoniche categorie: solidi, liquidi, idrosolubili, ammendanti. Per i primi vi è disponibilità di granulometrie diverse al fine di renderli adatti ai tappeti erbosi di ogni natura, sia sportiva che residenziale. I formulati sono rispondenti alle principali necessità del tappeto erboso, ed oltre alla presenza dei tre principali macroelementi N P K, vi è la possibilità di apportare i macroelementi secondari: Ca, Mg, Fe nonché una serie importante di microelementi quali: Zn, B, Mo, Mn. Presenti anche prodotti in grado di approfondire e sviluppare l'apparato radicale, oltre che formulati biologici destinati al controllo di insetti e malattie fungine.
La gamma di prodotti BioTurf® by UMC viene arricchita di volta in volta da prodotti biologici che abbiano dimostrato la propria efficacia e funzionalità attraverso test di controllo, esperienze di campo e referenze internazionali.