Universal Manure Company

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Idrosemina: utilizzi e vantaggi (Aggiornamenti 2019)

L’idrosemina è la tecnica agronomica che consente di inerbire tutte le superfici dove non è possibile l’utilizzo di seminatrici tradizionali quali aree declive e/o difficilmente accessibili.

Con l’ausilio di un’apposita macchina idroseminatrice è possibile distribuire in un unico passaggio una sospensione acquosa contenente seme, collante, mulch (pacciamante), colorante, ritentore idrico, ammendante e fertilizzante.

COS’È L’IDROSEMINA

L’idrosemina ci permette di inerbire sponde, argini, scarpate, terreni in forte pendenza così come di realizzare opere di ripristino ambientale tra le quali rinaturalizzazione di cave e discariche di rifiuti, stabilizzazione e protezione di piste da sci e inerbimenti tecnici per terre armate.

L’estrema adattabilità e flessibilità della tecnica di idrosemina la rendono idonea anche per l’inerbimento di aree estensive in piano, campi sportivi, percorsi golfistici e grandi aree pubbliche ricreative.

A COSA SERVE L’IDROSEMINA

L’idrosemina, grazie alla natura degli ingredienti che compongono la sospensione acquosa, annovera una serie di vantaggi decisivi per esaltare la riuscita degli interventi di inerbimento, anche nelle condizioni ambientali più difficili.

  • Il miscuglio, generalmente a base di essenze graminacee e leguminose, dipende dall’obiettivo dell’intervento e dalle condizioni pedoclimatiche del luogo di intervento.
  • Collante e mulch riducono dilavamento e movimento del seme favorendo il grado e la regolarità della copertura erbosa. Permettono inoltre di limitare la predazione del seme da parte di uccelli e insetti.
  • Il mulch biodegradabile, a base di cellulosa, paglia o legno, che si decompone una volta affermato l’inerbimento, contribuisce in modo fondamentale a creare il miglior microclima per una perfetta germinazione del seme e a stabilizzare le superfici contro l’erosione del terreno a causa di acqua e vento. Il mulch, ricoprendo il terreno, evita la formazione di crosta superficiale che notoriamente influisce negativamente su una buona germinazione.
  • Il ritentore idrico, capace di assorbire e rilasciare acqua fino a 700 volte il proprio peso per lungo tempo, riduce le preoccupazioni riguardo il grado d’umidità ambientale e del terreno, mancanza di irrigazione e temperature non ottimali.
  • L’ammendante, specialmente se di origine vegetale, migliora la fertilità fisico-chimica e biologica del terreno favorendo crescita e affermazione della copertura vegetale.
  • Il fertilizzante garantisce il giusto effetto starter al seme scelto
  • Il colorante aiuta a migliorare l’uniformità di applicazione evitando sovrapposizioni o zone di mancato intervento.

LA SOLUZIONE UMC

UNIVERSAL MANURE COMPANY, propone un piano di idrosemina frutto dei numerosi anni di esperienza in ambito, con impiego di macchina idroseminatrice con cisterna da 500 litri con agitatore (possibilità di noleggio).

La natura della sospensione acquosa, per tipologia e quantità di miscuglio e dei coadiuvanti, può variare in funzione dell’intervento da eseguire e della pendenza della superficie da trattare.

  • Miscugli suggeriti: GREEN ROUGH con il 70% di Festuca arundinacea e il 30 % Lolium perenne. Oppure: BLUE STRONG con l’85% di Festuca arundinacea, il 10% di Loietto e il 5% di Poa ibrida, per una resistenza ancora maggiore. Dose suggerita: 50 grammi/mq (15 kg per cisterna)
  • Mulch con paglia HYDRO STRAW  in dose di 110 grammi/mq (33 kg per cisterna) oppure, SUPER CELL, cellulosa biodegradabile, alla stessa dose (1 sacco per cisterna)
  • Collante SUPER-TACH in polvere: 1 grammo/mq (0,3 kg per cisterna)
  • Ritentore idrico IDRONANO BASIC  0,5 kg per cisterna
  • Ammendante organico in polvere VEGETHUMUS: 80 grammi/mq (25 kg per cisterna)
  • Concime starter liquido
  • Colorante MANURSOL SUPER GREEN in dose di 100-250 gr per cisterna, a seconda del colore desiderato

La capacità di lavoro per macchina è di circa 300 metri quadrati per una capacità oraria di circa 1.000 metri quadrati, con acqua a disposizione in prossimità del luogo di intervento.

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Category: Senza categoria
Published on: 29 giugno 2018
Written by: Paolo Del Monte

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