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LA NUTRIZIONE MINERALE DELLE PIANTE: MACRO E MICRONUTRIENTI A CONFRONTO

Sostanza indispensabile all’organismo per il mantenimento della vita, la sua crescita ed il rinnovamento delle sue strutture, ecco una delle numerose definizioni di elemento nutriente rintracciabili in letteratura. In questo articolo faremo riferimento ad elementi nutrienti minerali che possiedono una determinata funzione in una struttura molecolare importante (ad es. Magnesio nella clorofilla), che hanno azione attivante nei confronti di un enzima (come cofattore enzimatico – ad es. Molibdeno nella nitrogenasi per la fissazione dell’azoto atmosferico da parte dei batteri simbionti nelle leguminose), che instaurano un potenziale osmotico (ad es. Potassio), che instaurano equilibri elettrochimici cellulari.

COME DEFINIRE SE UN ELEMENTO NUTRIENTE MINERALE È ESSENZIALE

Sono due le definizioni, nell’ambito della nutrizione minerale delle piante, per stabilire se un elemento nutriente è essenziale.

La prima ha un carattere essenzialmente biologico: un elemento nutriente si definisce essenziale se la pianta non è in grado di completare il proprio ciclo vitale (ciclo vegetativo e riproduttivo) senza di esso.

La seconda ha un carattere prettamente chimico: un elemento nutriente si definisce essenziale se forma una molecola o un costituente della pianta a sua volta essenziale.

Inoltre, un elemento nutritivo non deve essere sostituibile da un altro (ad es. il Cloro non è essenziale perché sostituibile dal Bromo) e, rimuovendo questo elemento dalla pianta, essa non sarà in grado di compiere un intero ciclo vitale e presenterà sintomi da carenza.

MACRO E MICRONUTRIENTI: COSA SONO

Gli elementi nutritivi vengono classificati con numerosi criteri; il principale e più comune è quello che distingue macronutrienti (presenti in quantità superiore allo 0,01%) e micronutrienti (presenti nella pianta in concentrazione fino allo 0,01% in peso). I Macronutrienti sono: Carbonio, Idrogeno, Ossigeno, Azoto, Fosforo, Potassio, Zolfo, Calcio, Magnesio, Potassio e Cloro. I Micronutrienti sono: Ferro, Manganese, Zinco, Rame, Boro e Molibdeno. Vi sono poi altri elementi assorbiti dalle piante, in piccolissime quantità, che non rispondono al criterio di essenzialità come Silicio, Sodio, Alluminio e Cobalto.

Carbonio, Idrogeno, Ossigeno essendo disponibili abbondantemente in atmosfera e litosfera sottoforma di anidride carbonica e acqua e il Cloro, abbondante in natura, non costituiscono fattori limitanti per la vita vegetale. Per la maggioranza dei restanti elementi minerali si deve invece prevedere, con appositi piani di fertilizzazione, una più opportuna messa a disposizione per l’assorbimento da parte delle piante.

COME VENGONO ASSORBITI GLI ELEMENTI NUTRITIVI

L’assorbimento degli elementi nutritivi, e quindi il conseguente stato nutrizionale generale delle piante, dipende da numerosissime variabili: dalla più o meno efficacia ed esigenza della specie di pianta nell’assorbimento di specifici elementi, dalla capacità di perlustrazione del terreno da parte delle radici, dalle caratteristiche fisiche del terreno quali tessitura e struttura, dalle caratteristiche chimiche quali il pH e la dotazione in elementi nutrienti minerali, dal grado di umidità, dal tasso di sostanza organica e dal livello di fertilità biologica.

Pensiamo ad es. al grado di acidità del suolo. La maggior parte degli elementi nutrienti è solubile e disponibile a pH neutro o sub acido (valori compresi tra 6,5 e 7).
Le piante, nel corso dell’evoluzione, si sono distinte in acidofile (ad es. camelie, gardenie, rododendri e azalee) in neutrofile e basofile (ad es. lattuga, cipolla e barbabietola); il pH alcalino condiziona negativamente la solubilità di Calcio e Fosforo, favorendo la formazione di sali indisponibili mentre aumentano Potassio e Sodio e che un pH molto acido, per contro, favorisce un eccesso di elementi tossici quali Alluminio e Idrogeno. Il professionista del verde dovrà quindi, con opportune azioni agronomiche, agire sulla disponibilità degli elementi nutritivi, aumentandone il contenuto assoluto nel suolo con appositi programmi di fertilizzazione e con azioni tese a migliorare il ciclo degli elementi e la facilità di assorbimento da parte delle piante rimuovendo e/o correggendo i fattori limitanti.

QUALI SONO GLI ELEMENTI NUTRITIVI

A seguire si riassume brevemente la funzione metabolica di ogni elemento nutriente minerale in ordine alfabetico:

  • Azoto. Elemento tra i più importanti per la crescita; è infatti costituente degli amminoacidi e quindi delle proteine, delle basi azotate e quindi degli acidi nucleici e delle molecole per la conservazione e il trasferimento dell’energia, oltre che di tante altre molecole biologiche strutturali e funzionali essenziali. Stimola la moltiplicazione cellulare e condiziona da vicino l’attività fotosintetica favorendo la crescita dei tessuti vegetali. Condiziona da vicino l’assorbimento di P e K.
  • Boro. Ha un effetto marcato sulla funzione riproduttiva, in particolare la germinazione del polline e la differenziazione delle gemme a fiore. Condiziona il grado di lignificazione delle pareti cellulari favorendone al contempo stabilità ed elasticità. Stimola l’assorbimento degli altri cationi quali Calcio, Magnesio e Potassio.
  • Calcio. È un importante cofattore enzimatico, stimola la divisione cellulare stabilizzando le strutture che la permettono (fuso mitotico) e la distensione cellulare. Sottoforma di Sali pectati rinforza e stabilizza membrane e pareti cellulari per una maggiore resistenza agli stress. È un regolatore e messaggero cellulare perché contenuto in basse quantità nel citoplasma dove, a piccole variazioni di concentrazione, corrisponde un segnale forte. Ha un ruolo essenziale nella produzione e maturazione dei frutti.
  • Cloro. Impiegato come elemento osmolare capace di elevare la pressione osmotica cellulare e quindi il grado di idratazione e il meccanismo di chiusura ed apertura degli stomi. Condiziona il processo fotosintetico.
  • Ferro. Componente fondamentale strutturale di alcuni enzimi (proteine eme) e delle proteine ferro-zolfo. Ricopre il ruolo di cofattore enzimatico, ha un ruolo nella sintesi proteica, nella sintesi della clorofilla e dei pigmenti antociani. Partecipa a stabilizzare la struttura dei cloroplasti con un diretto effetto riguardo al livello e all’efficienza della fotosintesi e alla colorazione verde della vegetazione.
  • Fosforo. Componente di fondamentali molecole biologiche quali nucleotidi e quindi acidi nucleici, fosfolipidi delle membrane cellulari e nucleotidi fosfati, implicati nella conservazione e nel rilascio di energia al servizio di tutti i processi metabolici cellulari. È un regolatore del pH cellulare e cofattore enzimatico. È elemento fondamentale nella fase di sviluppo degli apparati radicali, per la fioritura, la precocità di produzione dei frutti e la loro qualità e resistenza, per il fenomeno dell’accestimento di tutte le graminacee, specie da tappeto erboso comprese.
  • Magnesio. Costituente strutturale fondamentale della molecola della clorofilla e responsabile del colore verde. Ha diverse funzioni di trasporto cellulare, osmolare, regolatore del pH, cofattore di enzimi importanti come la ATPasi (responsabile dei meccanismi che mettono a disposizione l’energia per sostenere i processi metabolici). È immagazzinato come sostanza di riserva nei semi sottoforma di fitati di Magnesio.
  • Manganese. Importante cofattore enzimatico, è implicato nella reazione fotosintetica di Hill in cui l’acqua viene scissa in ossigeno e idrogeno e nello stadio finale di riduzione dei nitrati. Agisce sulla distensione cellulare.
  • Molibdeno. Fondamentale per la fissazione dell’azoto atmosferico da parte dei batteri simbionti delle leguminose, cofattore enzimatico, protagonista per la fase riproduttiva a determinare quantità e germinabilità del polline. In alcune piante, come la soia, aiuta la resa produttiva in semi e frutti.
  • Potassio. Elemento nutriente tra i più importanti sia dal punto di vista quantitativo che del numero di funzioni alle quali attiene. Equilibratore di carica elettrica, controione per il trasporto di anioni come il nitrato, ha funzione osmolare per il turgore cellulare e l’apertura e chiusura degli stomi, nonché per la distensione cellulare. È inoltre elemento no stress per eccellenza contro gli stress biotici ed abiotici in generale, cofattore enzimatico. Essenziale è il suo ruolo nella sintesi proteica e fotosintetica.
  • Rame. Cofattore enzimatico implicato nella sintesi e stabilità di clorofilla e altri pigmenti vegetali, ha ruolo nella sintesi della lignina. Siccome è un elemento in grado di cambiare carica elettrica, viene usato per la creazione di potenziali ossido reduttivi cellulari.
  • Zinco. Cofattore enzimatico, ha un importante ruolo nella sintesi di amminoacidi solforati (triptofano) e nella sintesi delle proteine
  • Zolfo. Importante componente degli amminoacidi solforati e quindi delle proteine. Ha un ruolo decisivo nella sintesi proteica e come cofattore enzimatico.

COME INTEGRARE I GIUSTI ELEMENTI NUTRITIVI

UMC ha a catalogo una linea di fertilizzanti organici su misura, specifici per le piante e l’arricchimento di terricci e supporti di coltura. La linea SOLESIA di FRAYSSINET è stata studiata appositamente per nutrire la pianta nei tempi desiderati e in modo commisurato al suo ciclo vitale. Si tratta degli unici fertilizzanti a cessione controllata e prolungata appositamente sviluppati per il vivaismo, certificati biologici ed utilizzabili in agricoltura biologica, realizzati per soddisfare ogni tipologia di necessità nella fertilizzazione in vaso ed in suolo.

In funzione della complessità della tipologia della base vegetale (più o meno compostata, più o meno lignificata) e della tipologia di fonti azotate proteiche (più o meno a nitrificazione rapida) si distinguono 3 diversi prodotti:

SOLESIA 4-5-6 F1 FORMULA STARTER per cicli corti di 1-2 mesi

SOLESIA 8-5-6 F2 FORMULA MEDIUM per cicli di durata intermedia 3-5 mesi

SOLESIA 5-5-8 F3 FORMULA PROGRESSIVA per cicli di lunga durata 5-6 mesi

Per integrare tutti gli altri elementi nutritivi ci possiamo affidare ai fertilizzanti liquidi a prontissimo effetto della gamma Antys di Frayssinet, oltre che a miscele di microelementi a pH acido con capacità di prevenzione e cura per attacchi di malattie fungine (SUPER TURF con Rame, Zinco e Manganese) o in gel (FUSION TRACER con Magnesio, Ferro, Manganese, Zinco, Rame e Molibdeno) fabbricato da Indigrow.

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Category: Senza categoria
Published on: 17 giugno 2019
Written by: Federica Ticozzi

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