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PRATI FIORITI: COSA SONO? COME GESTIRLI?

Così come l’allestimento del tappeto erboso, anche l’allevamento delle piante in vivaio e la loro manutenzione una volta che sono state poste a dimora ha dei costi che, oltre che strettamente economici, sono anche ambientali.
I prati fioriti richiedono, invece, una manutenzione minima, che riduce notevolmente i costi di gestione, incrementando comunque il valore estetico dell’ambiente in cui sono inseriti.
In particolar modo se costituiti da specie autoctone, i prati fioriti sono fondamentali nell’aumentare la biodiversità presente sul territorio, attirando anche l’entomofauna e la macrofauna. L’immagine di naturalità che crea un prato fiorito è inoltre utile al benessere della psiche umana, perennemente posta sotto pressione dallo stress dell’ambiente marcatamente antropizzato delle città moderne.

COSA SONO I PRATI FIORITI
I prati fioriti sono aree seminate e gestite dall’uomo che riproducono prati dall’aspetto naturale, utilizzando specie erbacee spontanee (i wildflowers) e/o coltivate, perennanti o autoriseminanti che, seminate in miscuglio, creano delle macchie fiorite molto ornamentali. Possono essere la soluzione in molti contesti urbani e periurbani in cui si ricercano aree di un certo valore estetico mantenendo però un basso livello di manutenzione e utilizzando risorse idriche limitate.

PERCHÉ SCEGLIERE I PRATI FIORITI
Le motivazioni che portano alla scelta di impiantare un prato fiorito in un contesto urbano o periurbano sono molteplici:

  • Una bassa manutenzione e costi gestionali ridotti
    I prati fioriti richiedono una manutenzione minima che consiste, dopo l’impianto, di uno sfalcio annuale a fine stagione e di irrigazioni di soccorso nei mesi più caldi. Piantare prati fioriti può far risparmiare soldi anche per la loro capacità di stabilizzare il terreno e di prevenire l’erosione del suolo.
  • La possibilità di impianto su superfici molteplici e variegate
    Le specie erbacee da fiore contenute nei miscugli per prato fiorito si adattano a crescere su suoli degradati e poveri di sostanza organica. I prati fioriti, a differenza delle altre soluzioni a verde solitamente impiantate, non soffrono le caratteristiche fisico-chimiche dei substrati utilizzati, gli eccessi termici microclimatici, l’impiego dei sali per impedire la formazione di ghiaccio sul manto stradale, i danni meccanici involontari e l’emissione di gas nocivi e polveri sottili. L’impianto di prati fioriti può essere eseguito in ambienti urbani (giardini pubblici e scolastici, zone di viabilità come aiuole e rotatorie, aree verdi periurbane), privati (giardini, tetti verdi) e marginali (presso autostrade ed aeroporti). Può essere previsto inoltre per la riqualificazione di zone incolte ed essere utilizzato su superfici inclinate come le scarpate, anche in presenza di terreno scabro, annullando i problemi di manutenzione solitamente presenti.
  • L’elevato valore estetico
  • La salvaguardia della biodiversità
    I prati fioriti contribuiscono ad esaltare la biodiversità per la loro capacità di attirare uccelli, lepidotteri, bombi e altri insetti grazie alla vasta produzione di polline e semi, oltre che alla presenza di un’ampia varietà di specie autoctone.
    Inoltre, la presenza di insetti risulta utile nella lotta biologica quando vengono creati i cosiddetti Wildflowers strips, ai margini di colture in pieno campo.

COME CURARE I PRATI FIORITI
L’impianto di prati fioriti è un sistema di gestione dei suoli urbani altamente sostenibile. Le operazioni gestionali e manutentive richieste sono infatti limitate al momento dell’impianto ed a uno o due sfalci l’anno; non è previsto l’utilizzo di fertilizzanti e fitofarmaci o di concimi azotati. L’aggiunta di sostanze nutritive creerebbe infatti uno squilibrio nella crescita delle specie presenti nel miscuglio, favorendo inoltre la diffusione di alcune specie invasive.
Gli input idrici ed energetici sono minimi.
Una corretta preparazione del letto di semina rappresenta il punto di partenza per la buona riuscita di un prato fiorito. Sarà opportuno effettuare una fresatura ad una profondità di 5-10 cm per creare un letto di semina soffice ed ottimale alla germinazione del miscuglio. Per assicurare la completa assenza di infestanti sarebbe ottimale eseguire almeno una falsa semina e, se possibile, uno o più trattamenti con un diserbante totale, come il glifosate.
È importante scegliere adeguatamente il giorno di semina: la giornata deve essere soleggiata, con temperature del terreno di circa 8-10ºC e totale assenza di vento. La presenza di vento comprometterebbe la distribuzione omogenea ed uniforme dei semi e quindi favorirebbe l’insediamento di piante indesiderate. Appena dopo la semina si rende necessaria la rullatura per favorire l’adesione del seme al terreno e quindi la sua germinazione.
Nel corso della stagione vegetativa possono essere realizzati uno o due sfalci, a seconda della quantità di biomassa che si vuole ottenere e della tipologia di specie scelte.

COME SCEGLIERE IL MISCUGLIO DI PRATO FIORITO ADATTO
Bisogna sempre ricordarsi che la semina di un miscuglio ricco di specie non porta mai ad un risultato definitivo e che, solo con gli anni, attraverso la competizione tra le varie specie si può formare una comunità vegetale stabile, adatta al sito e al tipo di cure.
In commercio si trovano i miscugli più disparati, adattabili al sito d’intervento; possono contenere specie con altezze differenti (fino ai 35 cm d’altezza, da 70 fino a 110 cm), specie con fioritura scalare o che hanno una sola fioritura importante all’anno.
Più in generale, i miscugli si differenziano a seconda che contengano solo specie annuali, specie perenni o entrambe. Le specie annuali offrono il vantaggio di fioriture precoci ed abbondanti e di una veloce copertura del suolo che permette di contenere al meglio lo sviluppo delle infestanti. Nel caso si scelga un miscuglio contenente specie perenni, invece, la fioritura vera e proprio avverrà nel secondo anno dalla semina; questa fioritura sarà però più abbondante e duratura rispetto a quella annuale, soprattutto se la semina avviene in autunno.

UMC distribuisce una gamma pressoché infinita e personalizzabile di miscugli per prati fioriti, quelli principalmente utilizzati sono:

  • mix Mielifero – miscuglio specifico per la produzione copiosa di nettare che favorisce la presenza di api e insetti pronubi e permette loro una miglior raccolta di pollini differenti, è composto da 17 specie fiorite differenti.
  • Mix Farfalle – miscuglio composto da 18 varietà differenti di fiori, studiato appositamente per attrarre le farfalle così da ridurre la presenza di alcuni insetti fastidiosi oltre ad aumentare il valore ornamentale-ecologico dell’ambiente in cui il prato fiorito verrà insediato. È composto al 90% di specie perenni e al 10% da specie annuali e biennali.
  • Mix Colori – Miscuglio composto da ben 27 varietà di fiori diversi, ideale per ottenere una vera esplosione di colori. Costituito da fiori annuali, biennali e perenni; garantisce una fioritura abbondante e variopinta, estesa a gran parte dell’anno.
  • Mix Tappeto campestre – Composto da annuali, biennali e perenni. Le fioriture colorate e tipiche del prato campestre tradizionalmente inteso, si alternano dalla primavera fino a tarda estate. Contiene 19 specie diverse di fiori.
  • Mix Fiori nani – composto da 19 varietà differenti di fiori, è stato studiato appositamente per mantenere un’altezza media di 10 – 25 cm. Include piante annuali e perenni, copre il suolo in breve tempo e fiorisce durante tutto l’anno.

 

 

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Published on: 1 ottobre 2019
Written by: Federica Ticozzi

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