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PREVENZIONE E CURA DA ATTACCHI DI PYTHIUM SU TAPPETO ERBOSO

Il Pythium blight è una malattia del tappeto erboso estiva che insorge con le alte temperature. È una malattia di particolare interesse a causa del suo rapidissimo sviluppo a carico di tutte le strutture vegetali (foglia, corona ed apparati radicali) che può provocare repentine ed estese perdite di tappeto erboso.

AGENTI CAUSALI DI PYTHIUM E SOPRAVVIVENZA

Pythium aphanidermatum è il fungo che fa da principale agente patogeno ma si possono riconoscere altri funghi dello stesso genere implicati nello sviluppo della malattia tra i quali Pythium ultimum e Pythium graminicola.

Pythium sopravvive per tempi lunghissimi sottoforma di oospora sessuata nei residui vegetativi e nel terreno e si riproduce, nella stagione favorevole, grazie a zoospore asessuate maturate in apposite sacche chiamati zoosporangi. La zoospora, flagellata, è in grado di diffondersi “nuotando” nell’acqua libera e nell’acqua che bagna la vegetazione.

PARTI ATTACCATE

Pythium colpisce foglie, corone ed apparati radicali di tutte le comuni specie microterme, sia al momento della semina che su tappeto erboso maturo. Particolarmente sensibili sono Agrostis stolonifera, Lolium perenne e Poa trivialis, leggermente meno sensibili Poa pratensis e Festuca arundinacea.

SINTOMI DEL PYTHIUM

Inizialmente Pythium si presenta con numerose piccole macchie da 3 a 15 cm, più o meno circolari, di erba collassata, arruffata e inzuppata d’acqua, scivolosa e untuosa al tatto, dal colore opaco-grigiastro. Si riconosce anche per la presenza di micelio cotonoso bianco nelle prime ore umide del mattino. Le macchie si allargano e disseccano rapidamente fino ad interessare ampie zone di tappeto erboso.

CONDIZIONI CLIMATICHE DI SVILUPPO DI PYTHIUM

I periodi ideali per lo sviluppo di Pythium sono caratterizzati da clima caldo umido con temperature massime ottimali comprese tra 30 e 35°C, temperatura minima notturna 18-20°C, assenza di ventilazione e tasso di umidità relativa almeno dell’85% per diverse notti continuative. Le giornate calde, umide, nuvolose e con piogge estive sono quelle maggiormente a rischio per lo sviluppo della malattia. Per l’attacco alle radici gli ottimali termici sono invece inferiori, intorno ai 11-24°C.

ALTRI FATTORI PREDISPONENTI LO SVILUPPO DI PYTHIUM

Eccessi idrici e drenaggio insufficiente insieme a tutte le condizioni che favoriscono asfissia e scarso approfondimento radicale del tappeto erboso predispongono ad attacchi di Pythium.
Allo stesso modo contribuiscono ad un suo sviluppo: eccessi d’Azoto con conseguente vegetazione tenera e lussureggiante; carenze di Calcio e Potassio; eccesso di feltro; altezze di taglio inferiori a quelle ottimali; taglio con tappeto bagnato specialmente con elevate temperature; scarsa luce e circolazione dell’aria.

Un alto livello di salinità e valori di pH alcalino innalzano il rischio di sviluppo della malattia. Bisogna quindi prestare attenzione anche alla qualità dell’acqua irrigua e al suo livello di salinità.

LOTTA AGRONOMICA AL PYTHIUM

Trattandosi di una malattia estiva a rapida diffusione, curarla dopo averla riconosciuta ha spesso poca utilità; è maggiormente consigliato prevenirla. Per prevenire lo sviluppo di Pythium:

  • Preferire irrigazioni nelle prime ore del mattino che permettano di soddisfare i fabbisogni idrici e, al contempo, di mantenere la foglia asciutta durante il giorno e la notte; se possibile eliminare la rugiada ed evitare di ricreare il micidiale mix di alte temperature e elevato grado di umidità. Fare attenzione a gestire correttamente l’irrigazione per volumi di adacquamento, evitando eccessi, e perseguire un drenaggio efficiente per favorire la vita e lo sviluppo delle radici.
    Considerando che il patogeno è veicolato dall’acqua, si chiuda l’irrigazione appena ci si accorge di essere in presenza di un attacco di Pythium.
  • Mantenere uno stato nutrizionale equilibrato, evitando gli eccessi di nutrizione azotata e impiegando concimi per tappeto erboso a lento rilascio. Mantenere a livelli non limitanti Potassio, Calcio e microelementi.
  • Tagliare con frequenza regolare e all’altezza corretta, evitando assolutamente il taglio su tappeto erboso bagnato. In caso di attacco pulire con precisione gli organi di taglio quando si entra in aree non infettate da Pythium per non aiutare la diffusione delle zoospore.
  • Impedire con arieggiature e top dressing l’accumulo del feltro
  • Adottare l’uso di ammendanti (VEGEVERT) e concimi (EVER) organici di qualità. Esaltando la fertilità biologica del terreno e le proprietà chimico-fisiche del terreno, in particolare della rizosfera, questi stimolano la crescita e la funzionalità radicale del prato e, di conseguenza, la sua resistenza a stress sia biotici che abiotici, Pythium compreso.
  • Efficaci interventi preventivi si possono condurre con fosfito di potassio (FOSFO K) abbinato con miscela a pH acido di Rame, Zinco e Manganese con potere curativo cicatrizzante (SUPER TURF).

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Category: Senza categoria
Published on: 8 luglio 2019
Written by: Federica Ticozzi

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