Settembre rappresenta uno dei momenti più favorevoli per chi si occupa della gestione tecnica del tappeto erboso e delle piante ornamentali. Dopo le intense ondate di caldo dell’estate, le temperature iniziano finalmente a calare, l’umidità torna a livelli più gestibili e il carico di stress sulle piante diminuisce.
Questa fase di transizione segna l’avvio della stagione di ripresa vegetativa per le microterme, rendendo settembre il mese ideale per nuove semine, trasemine rigenerative, concimazioni azotate e per l’adozione di strategie fitosanitarie biologiche a base di microrganismi utili.
Per offrire un supporto pratico e immediato, il Calendario Verde di settembre è stato suddiviso in due sezioni distinte: una dedicata alla gestione del tappeto erboso e l’altra a giardinaggio, piante ornamentali e orto. L’obiettivo rimane lo stesso: fornire strumenti tecnici per una gestione efficace, sostenibile e coerente con i principi del nostro approccio #WeGreencare.
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- 1. Semine e trasemine a settembre: perché intervenire ora
- 2. Come gestire correttamente il tappeto erboso a settembre
- 3. Il giardino a settembre: prepararsi all'autunno con interventi mirati
- 4. Coltivare l'orto autunno-inverno: le basi
- 5. Programma We Greencare: gestire il verde in modo sostenibile
- 6. Il controllo della Popillia japonica: interventi mirati e sostenibili
- 7. Calendario verde di Settembre
Settembre offre condizioni ideali per la germinazione delle sementi di graminacee microterme (Loietto, Festuca, Poa pratensis), grazie a temperature più miti (sotto i 30 °C) e a una maggiore umidità del suolo e dell’aria. Inoltre, in questo periodo, la competizione con le specie infestanti risulta sensibilmente ridotta rispetto alla primavera, permettendo alle giovani piantine di insediarsi senza interferenze.
In presenza di un prato danneggiato da caldo, siccità, calpestio o attacchi fungini, è consigliabile procedere con la trasemina. I miscugli ad alta percentuale di loietto perenne — come Overseeding Sport, Overseeding Super o altri miscugli dedicati alla rigenerazione rapida — sono ideali in queste condizioni, grazie alla loro rapidità di germinazione e insediamento. Leggi qui la nostra guida completa dedicata alla rigenerazione del tappeto erboso in autunno.
È essenziale, prima della semina, valutare con attenzione le condizioni dell’area: esposizione, tipo di suolo, disponibilità irrigua, intensità d’uso prevista. A seconda del contesto, si potrà selezionare il miscuglio più adatto e migliorarne l’efficacia con l’aggiunta di un concime starter come Unigreen 10-18-10 e un ammendante organico di alta qualità come Vegevert, che contiene anche lo stimolante radicale Osyr per una pronta radicazione.
Per chi punta a semine con miscugli più sostenibili e ad alta resistenza, si segnalano quelli della linea Blue (come Blue Strong e Blue Rough), bioattivati con microrganismi PGPR, biostimolanti e radicanti. Grazie al bollino “risparmio idrico” è possibile individuare con facilità i prodotti più adatti alle nuove sfide climatiche.
Anche i miscugli fioriti — in particolare quelli con componenti selvatiche come Polline Selvaggio, Miraggio Fiorito o Tappeto Campestre — traggono beneficio dalla semina autunnale. Alcune specie richiedono vernalizzazione per germinare, ed è solo passando un inverno al suolo che riescono a fiorire con successo in primavera. La semina in settembre consente dunque un insediamento graduale ma efficace, con il vantaggio di limitare la crescita delle infestanti nella stagione successiva.
Altezza di taglio: tornare alla normalità con gradualità
Con la fine del caldo estivo, è possibile ridurre gradualmente l’altezza di taglio del prato, riportandolo alle condizioni ottimali. È però fondamentale considerare la specie utilizzata: non tutte le graminacee tollerano altezze contenute.
Nel settore ornamentale si può impostare l’altezza a 25–30 mm con due tagli a settimana, preferibilmente con tosaerba rotativi. Nei tappeti erbosi sportivi, invece, si può scendere fino a 20–25 mm, effettuando tre tagli settimanali con macchinari elicoidali per ottenere un manto uniforme e compatto.
Arieggiatura e lavorazioni del terreno: il momento migliore
Il mese di settembre è ideale per eseguire arieggiature e lavorazioni meccaniche, indispensabili per rimuovere il feltro accumulato nei mesi estivi. Questo strato di radici morte e residui organici, se non gestito, compromette la penetrazione di acqua, ossigeno e nutrienti.
In presenza di feltro eccessivo, si consiglia l’utilizzo del prodotto biologico NoThatch, che grazie a specifici microrganismi accelera la decomposizione della sostanza organica trasformandola in azoto ammoniacale, utile alla pianta.
Concimazione autunnale: l’importanza dell’azoto
L’autunno rappresenta il secondo picco vegetativo per le microterme. Dopo una pausa estiva con concimazioni ridotte, settembre è il momento perfetto per reintrodurre concimi azotati in grado di supportare lo sviluppo fogliare e l’accumulo di riserve nel suolo.
La scelta del tipo di concime da utilizzare dovrebbe essere basata sulle specifiche esigenze del prato e sul suo livello di manutenzione. Tra i prodotti consigliati troviamo:
- Unigreen 18-5-6 + Mg Fairways, concime minerale con il 25% di azoto a lenta cessione e magnesio per una nutrizione fino a 6-8 settimane.
- Unigreen 15-5-10, concime organo-minerale a rilascio graduale di nutrienti.
- Velvit 20-5-10 + Mg e Fe, concime a rilascio controllato grazie al polimero Nutrilong V90 e durata fino a 90 giorni.
- Ever 7 di Frayssinet, concime organico completo con stimolante di radicazione Osyr, ideale per una nutrizione continua e per il miglioramento della vita microbica del suolo.
Biostimolazione e protezione naturale
Per aiutare il prato a riprendersi dagli stress estivi e difendersi da malattie come Pythium o Dollar Spot, è utile integrare l’uso regolare di biostimolanti microbiologici e molecole protettive:
- Double-D + Fosfo-K per stimolare le difese endogene e rafforzare le pareti cellulari. Utile anche in caso di attacchi fungini riconosciuti.
- Compass Bio Oneshot + Turbine Amino Oneshot, miscela di alga Ascophyllum nodosum ed L-aminoacidi al 35%, per un effetto antistress potente.
- Bacillium, Tricum, Beauvum, Bioseed, Turikum per la difesa preventiva da patogeni e larve di insetti dannosi.
È consigliabile accompagnare questi trattamenti con un apporto di sostanza organica liquida (es. Nutribio N) per favorire l’insediamento dei microrganismi nel suolo. Attenzione: evitare trattamenti fitosanitari concomitanti per non compromettere l’attività microbica.
Irrigazione a settembre: monitoraggio e agenti umettanti
Anche con l’arrivo dell’autunno, è essenziale monitorare il fabbisogno idrico del prato. Le irrigazioni andrebbero effettuate al mattino presto, evitando le ore serali per ridurre i rischi di infezioni fungine.
Se l’irrigazione è corretta e si nota la presenza di zone secche (dry spot) o distribuzioni d’acqua irregolari, è utile ricorrere a agenti umettanti professionali come Resolute, Magnum 44 Oneshot o Yucca, efficaci nel migliorare la distribuzione idrica nel suolo e aumentare l’efficienza irrigua.
Il mese di settembre segna un passaggio importante anche per giardini, aiuole e spazi verdi ornamentali. Le piante, messe a dura prova dal caldo estivo, iniziano lentamente a riprendersi e richiedono una manutenzione accurata, che favorisca la chiusura della stagione estiva e la preparazione all’autunno.
La prima operazione da eseguire è una pulizia generale del giardino, eliminando piante annuali giunte a fine ciclo, esemplari danneggiati o eccessivamente compromessi dalla siccità o dalla grandine. Questa operazione libera spazio per nuove piantumazioni e consente al terreno di respirare.
A seguire, è utile effettuare una concimazione rigenerante, in grado di supportare lo sviluppo delle piante e prolungare eventuali fioriture. Si consigliano:
- Actimus nella versione granulare, arricchito con boro, zinco e manganese, per stimolare la crescita e migliorare la resistenza dei tessuti vegetali.
- Nutribio 4.3.6 in formulazione liquida, ideale per stimolare la ripresa vegetativa grazie alla presenza di antiossidanti e promotori della fotosintesi.
Se si intende rinnovare bordure, aiuole o arbusti, settembre è il mese adatto per nuove piantumazioni. È consigliabile utilizzare substrati specifici come Orgasyl Plantation, un terriccio fibroso e ben areato che garantisce un eccellente equilibrio idrico e favorisce la radicazione grazie allo stimolante Osyr, contenuto anche in molti concimi Frayssinet.
Negli ultimi anni, la realizzazione di piccoli orti domestici è diventata una pratica sempre più diffusa anche tra i clienti privati. Settembre, in particolare dopo la metà del mese, è il momento ideale per riorganizzare lo spazio e avviare una produzione orticola autunno-invernale per la tua clientela.
Dopo aver raccolto le ultime produzioni estive, il terreno va preparato con cura. Un ammendante organico di alta qualità come Vegethumus migliora la struttura e la fertilità del suolo, fornendo la base ideale per accogliere le nuove colture.
Per favorire una crescita equilibrata delle giovani piante (broccoli, biete, verze, lattughe, carciofi), si consiglia una concimazione iniziale con fertilizzanti biologici come:
- Actimus, per una spinta nutritiva equilibrata;
- Orga 6, fertilizzante naturale ricco di elementi utili per lo sviluppo radicale.
Un’ulteriore opzione è rappresentata da Solesia F3, concime organico a cessione controllata (5-5-8) con Osyr, che fornisce nutrimento fino a 6 mesi senza bisogno di ulteriori interventi.
Nella progettazione dell’orto, si raccomanda anche di pianificare adeguati sistemi di protezione per i mesi più freddi, come tunnel in tessuto o coperture in film plastico, e di evitare aree particolarmente ventose o in ombra costante.
Il mese di settembre è il momento per continuare ad applicare le linee guida del programma We Greencare, basato su protocolli tecnici a basso impatto ambientale. Grazie all’uso combinato di biostimolanti, microrganismi utili e corretti interventi meccanici, è possibile favorire la resistenza naturale delle piante e migliorare la struttura del suolo.
Una delle combinazioni più efficaci è quella formata da Double-D (ricco in pre-inibitine con funzione fungistatica) e Fosfo-K (fosfito di potassio), utile a rinforzare i tessuti vegetali e stimolare la produzione di fitoalessine.
L’azione può essere ulteriormente potenziata dall’uso di prodotti come:
- Bacillium, Bioseed, Beauvum, Tricum, contenenti ceppi specifici di batteri e funghi benefici che permettono il controllo naturale di insetti patogeni e malattie fungine;
- Nutribio N, utile per nutrire il microbiota del suolo e stimolare la resilienza delle piante grazie a una miscela di sostanza organica liquida, antiossidanti e stimolanti radicali.
Ricorda che durante i trattamenti con prodotti a base di microrganismi vivi, non devono essere utilizzati fitofarmaci, per evitare l’inattivazione della flora microbica. Per garantire la sopravvivenza dei microrganismi benefici, è fondamentale integrare l’uso di concimi organici di alta qualità, come quelli della linea Frayssinet, ricchi in sostanza organica viva.
Infine, l’applicazione dell’alga pura Ascophyllum nodosum (come in Compass Bio) e degli aminoacidi liberi (es. Turbine Amino One Shot, con 35% L-aminoacidi disponibili) rappresenta un efficace aiuto per favorire la ripresa fisiologica di tutte le piante colpite da stress estivi, carenze idriche o interventi di trapianto.
Sappiamo quanto il lavoro dei lombrichi sia fondamentale nel suolo, ma in alcuni casi la loro presenza può diventare eccessiva. In queste situazioni, è possibile allontanare i lombrichi utilizzando un repellente naturale come Uni Cast, da applicare su terreno ben bagnato, ad esempio dopo un’irrigazione o una pioggia.
Il mese di settembre rappresenta il periodo più efficace dell’anno per il controllo biologico delle larve di Popillia japonica, coleottero che continua a diffondersi nel Nord Italia, danneggiando tappeti erbosi, orti e colture.
In questa fase, le larve sono ancora piccole e vicine alla superficie del suolo, quindi particolarmente sensibili ai trattamenti radicali. L’uso di soluzioni microbiologiche specifiche come Beauvum, a base di Beauveria bassiana, si è dimostrato efficace nel ridurre significativamente la popolazione di larve. Ancora meglio se abbiano a Turikum, a base di Bacillus thuringiensis.
Un’altra strategia sostenibile è l’applicazione di nematodi entomopatogeni, microscopici organismi che penetrano le larve e rilasciano batteri simbionti letali. Questo secondo trattamento annuale, da effettuarsi entro la fine di settembre, rappresenta un intervento chiave per ridurre la presenza della Popillia nel terreno, proteggendo tappeti erbosi e colture future.
Nel nostro articolo dedicato a Popillia japonica, abbiamo visto meglio come riconoscere questo coleottero e agire al meglio per controllarne la diffusione.
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Le indicazioni date dai nostri agronomi nel Calendario Verde di settembre sono generali e da adattarsi alle condizioni climatiche del luogo e del periodo. Contatta il tuo referente tecnico-commerciale di zona per un piano di gestione personalizzato.




























