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Concimazione organica e sementi micorrizate: un binomio vincente

LE MICORRIZE – COSA SONO

La RIZOSFERA è la zona di contatto apparato radicale – sistema suolo.

Nella rizosfera, grazie soprattutto all’intensa azione di emissione di essudati radicali da parte delle piante, l’attività dei microorganismi del suolo e la loro interazione con gli apparati radicali raggiunge livelli molto intensi. Uno degli aspetti più interessanti risultanti da queste interazioni è quello delle micorrize.

Le micorrize  sono organismi simbionti che nascono dall’associazione tra funghi del terreno e le giovani radici non ancora lignificate delle piante.
Si tratta di associazioni mutualistiche nelle quali la pianta fornisce ai funghi gli zuccheri prodotti con la fotosintesi, indispensabili al loro metabolismo, e che essi non sono in grado di sintetizzare e il fungo ringrazia la pianta con una lunga e importante serie di servizi. Fisicamente, nelle forme più comuni, le micorrize assumono uno sviluppo simile a peli radicali o uno sviluppo vescicolo-arbuscolare perché il fungo penetra nelle cellule radicali per formare strutture ramificate dette appunto arbuscoli. È negli arbuscoli che avvengono tutti gli scambi nutrizionali.

I VANTAGGI PER LA PIANTA

Numerosi e di grande importanza sono i vantaggi che le micorrize apportano alle piante colonizzandone le giovani radici.

Il primo evidente vantaggio è l’aumento di volume di suolo potenzialmente esplorabile dagli apparati radicali. Le ife, ovvero i filamenti che costituiscono il micelio di questi funghi, sono molto simili a peli radicali, ma con una lunghezza che può arrivare ad essere 10, anche 100 volte maggiore. Il volume complessivo dell’apparato radicale micorrizato può arrivare ad essere fino a 7 volte superiore e la superficie dedicata all’assorbimento fino a 1.000 volte più estesa, con un marcato miglioramento nella capacità di approvvigionamento di acqua ed elementi nutrienti. La capacità di esplorazione del suolo si avvantaggia, inoltre, anche della possibilità di poter penetrare pori del terreno di minori dimensioni grazie alle ife più sottili.

Notevoli miglioramenti si registrano nell’efficienza di assorbimento degli elementi nutrienti. Le micorrize, infatti sono molto efficaci nell’assorbimento dell’azoto sotto forma di ione ammonio, del fosforo (fino a 6 volte l’efficienza della radice non micorrizata), del potassio, del magnesio e di numerosi microelementi, Zinco, Rame e Boro in primis, perché ne aumentano la solubilità grazie, da un lato, all’azione di acidificazione della rizosfera e dall’altro perché accelerano i processi di mineralizzazione della sostanza organica che li immobilizza.

Terzo, ma non ultimo, le micorrize hanno un’accentuata propensione a proteggere l’apparato radicale dall’attacco di alcuni patogeni del suolo, tra i quali funghi e nematodi, grazie ad un effetto di barriera meccanica e ad un aumento nella produzione di molecole di resistenza endogene vegetali.

COME LAVORARE PER SVILUPPARE MICORRIZE

È evidente il ruolo e l’importanza agronomica che rivestono le micorrize nel tentativo di ridurre gli input chimici ed agronomici, una chiara priorità ai giorni nostri, nella gestione del verde ornamentale.

 

UMC, da sempre sensibile ai temi di sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale, ha in gamma strumenti d’eccezione per esaltare la fertilità biologica del suolo, con particolare attenzione per la rizosfera; da un lato promuovendo un approccio di fertilizzazione organica di qualità e dall’altro grazie all’apporto di inoculi di microrganismi utili dall’esterno.

Tra i fertilizzanti organici ricordiamo EVER e VEGEVERT  di Frayssinet, veri carburanti biologici per il tappeto erboso, che creano condizioni particolarmente favorevoli per tutti i microrganismi utili, micorrize comprese. L’elevato rendimento in humus e la ricchezza in molecole di natura proteica e glucidica, ottenuto tramite procedimento Biotech C2A e granulazione a freddo, assicurano supporto e nutrimento per tutti i microrganismi utili del terreno, quali Cellulomonas, Trichoderma, i batteri azoto fissatori, Bacillus e Pseudomonas. Piani di fertilizzazione organica mirati con Ever e Vegevert, prodotti ad elevato potenziale humus, esaltano la fertilità biologica del suolo e l’attività dei microrganismi utili, micorrize in testa, accentuandone facilità di insediamento e proliferazione nel terreno ed esaltando l’importanza dei vantaggi che dalle loro attività pervengono alle piante coltivate.

Tra gli inoculi microbici esogeni segnaliamo, invece, la formulazione di miscugli di semente per tappeto erboso già miscelati con funghi micorrizogeni e stimolante di radicazione Osiryl. La bioattivazione delle sementi con Trichoderma e Osiryl, presente nei miscugli professionali in confezione da 15 kg della linea UNILAND quali: BLUE STRONG con Festuca arundinacea, UNILAND BLUE HOUSE con Lolium perenne e Poa pratensis e UNILAND OVERSEEDING SPORT con loietti per la rigenerazione, ha il grande pregio di inoculare le micorrize proprio dove servono, prima sul seme, e alla germinazione, in prossimità delle nuove radici emergenti dal seme, permettendo l’instaurarsi del rapporto di simbiosi già nelle prime fasi del ciclo colturale. La presenza di Osiryl, radicante di origine vegetale, con la sua azione protettiva e conservativa nei confronti delle auxine, garantisce ulteriore protezione durante i primi momenti di sviluppo della plantula e ne ottimizza lo sviluppo radicale.

Ecco il BINOMIO VIRTUOSO FERTILIZZANTI ORGANICI E INOCULI DI MICORRIZE: i fertilizzanti organici con materie prime di qualità, promotori dello sviluppo e dell’affermazione delle micorrize e di tutti i microorganismi utili del suolo, apportati in un terreno dove sono state seminate sementi bioattivate, garantiscono condizioni ottimali per lo sviluppo di piante forti e resistenti, nonché ne riducono fortemente l’esposizione ad attacchi patogeni.

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