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La concimazione autunnale del vigneto: che concime scegliere?

La concimazione autunnale del vigneto viene fatta dopo la vendemmia per aiutare le piante e il suolo a riprendersi dalla produzione appena conclusa.

Ogni anno i suoli viticoli possono perdere fino a 1,5 tonnellate per ettaro di sostanza organica.

L’Autunno è il periodo ideale per apportare nel suolo la sostanza organica che ogni anno viene persa.

La nutrizione con concimi organo-minerali va fatta in Autunno?

Apportare dei concimi organo-minerali appena dopo la vendemmia, quando le foglie sono ancora attive ma la pianta non deve più sostenere il trasferimento dei nutrienti ai frutti, facilita la ripresa del ciclo vegetativo della vigna nella primavera successiva. Però, tranne che per alcuni vitigni, la vite generalmente con le basse temperature entra in riposo e non è più in grado di assimilare apporti nutritivi. Se la concimazione viene effettuata troppo tardi, la parte minerale verrà lisciviata e andrà solamente ad inquinare la falda freatica.
È quindi meglio attendere marzo o aprile dell’anno successivo per utilizzare un concime organo-minerale. A quel punto sarà opportuno usare Actimus, concime organo-minerale NPK equilibrato con stimolante di crescita radicale e protettore delle auxine. Oltre a Magnesio, sono stati aggiunti Boro e Zinco a migliorare l’inizializzazione floreale e la crescita primaverile.

In Autunno è meglio concentrare la propria attenzione sulla fertilità del suolo; più studi hanno dimostrato come tutti gli anni, fino a 1,5 ton/ha di sostanza organica viene persa dai suoli a causa della mineralizzazione. Diventa quindi fondamentale restituire sostanza organica al terreno, in particolare attraverso ammendanti organici.

Il bilancio umico del vigneto

Per poter valutare concretamente la quantità di sostanza organica da apportare, si può effettuare su ogni parcella, un bilancio umico che tiene conto dei tenori del suolo in argilla, calcio e delle condizioni metereologiche dell’anno. È infatti difficile dare un consiglio generale tanto che il millesimo è stato differente da un vitigno all’altro, soprattutto dal punto di vista dello stress idrico in primavera ed estate.
In generale, si possono apportare 1000–2000 kg/ha di ammendante vegetale come Vegethumus, con un rendimento umigeno di 450 kg/ton.

Attenzione al prodotto scelto perché non tutti gli ammendanti apportano lo stesso effetto al suolo. Per mantenere un livello di humus corretto nel terreno, è raccomandato l’uso di ammendanti organici di origine vegetale, contenenti cellulosa e lignina. Sono invece sconsigliati i prodotti troppo stabili, come la torba, che non riusciranno ad essere degradati dai microrganismi.

Come nutrire la vite con concimi organici?

Meglio attendere che la temperatura del suolo scenda sotto i 12°C per apportare concimi organici concentrati, così che le unità d’azoto possano restare stoccate nell’humus e rese disponibili alla ripresa dell’attività biologica.
Resta da scegliere tra i migliori concimi organici per vigneto con materia viva di alta qualità, quale si preferisce per composizione e necessità dell’impianto:

  • Orga 3, concime organico concentrato 3-2-3 con 10 materie prime naturali complementari attentamente compostate e granulate a freddo. A base di Vegethumus che garantisce un elevato effetto ammendante.
  • Orga 6, concime organico concentrato 6-5,5-3 con Magnesio. A base di 10 materie prime naturali complementari, compostate a temperature controllate e quindi granulate a freddo, garantisce un elevato effetto ammendante.

 

Se sostenute in modo adeguato nei mesi autunnali, le piante potranno esprimersi al meglio delle proprie potenzialità produttive fin dalle primissime fasi vegetative dell’anno successivo. Le colture potranno inoltre contare anche su un migliorato stato fisico del terreno e della sua microfauna.

 

Articolo liberamente ispirato ai consigli tecnici di Frayssinet.
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