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Consigli per tagliare il prato a novembre

Il freddo sta arrivando e le giornate si stanno accorciando, oltre che la nutrizione, a novembre bisogna adattare il modo in cui tagliare il prato.

Tecniche di taglio adeguate sono assolutamente necessarie in una gestione del prato consapevole, tanto più se con attenzioni alla sostenibilità (clicca qui per tutti i nostri prodotti #biologici). Mentre le temperature verso la fine della stagione autunnale scendono, anche il tappeto erboso cresce a ritmi meno sostenuti. A novembre è quindi necessario cambiare la frequenza e l’intensità di taglio del prato.

Come organizzare gli ultimi tagli della stagione?

Passa alla raccolta delle rimanenze di taglio

Che il prato si stia riprendendo da una malattia o che siano gli ultimi tagli della stagione, è sempre consigliato raccogliere i residui di taglio (clipping), anche se si è fan del mulching. È sempre meglio avere meno materiale organico possibile sul tappeto erboso prima dell’inverno in quanto questo può soffocare l’erba e creare aree danneggiate. Prima di iniziare a tagliare fare attenzione anche a raccogliere le foglie cadute che possono essersi depositate sul prato.

Taglia quando il prato è asciutto

È difficile ottenere un taglio pulito quando il prato è bagnato e inoltre si rischia di diffondere patologie fungine tipiche del periodo. Nel periodo autunnale non tagliare mai prima che la rugiada del mattino non sia più presente.

Evita di tagliare il manto erboso se il terreno è ghiacciato o l’erba è dormiente o coperta da uno spessore di ghiaccio. Queste condizioni, determinate dalle basse temperature, rendono il prato pesante e fragile; tagliandolo in questi momenti si rischia di recargli danno. Evitare di calpestare il prato finché il ghiaccio non si è sciolto.

Non tagliare eccessivamente il prato

Si può decidere di abbassare l’altezza di taglio nel mese di novembre, prima dell’arrivo del vero inverno, così che la primavera successiva il prato abbia nuovo materiale. Bisogna fare attenzione però a non tagliare eccessivamente il prato. Le foglie servono infatti per trasformare la luce, tramite la fotosintesi clorofilliana, in sostanze nutritive; tagliando eccessivamente il prato prima dell’inverno si rischia che questo non riesca ad accumulare abbastanza carboidrati (nutrienti di riserva) e che quindi la ripresa primaverile possa essere più lenta.

Nelle aree più umide e quindi più suscettibili a infestazioni da muschio, è meglio tenere un’altezza di taglio regolare durante tutto il corso dell’anno. Il muschio, infatti, sarebbe facilitato ad espandersi e vincere sull’erba se questa fosse indebolita da un taglio più basso, oltre che dalle condizioni sfavorevoli.

 

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