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Pratiche agronomiche autunnali sul tappeto erboso

L’abbassamento delle temperature del terreno e l’accorciarsi delle giornate, con diminuzione delle ore di illuminazione utili all’attività fotosintetica, sono segnali per il tappeto erboso di prepararsi ad affrontare l’arrivo dell’inverno, e quindi ad una serie di stress biotici ed abiotici di particolare rilevanza e potenziale pericolo.

STRESS INVERNALI PER IL TAPPETO ERBOSO

Tra gli stress maggiormente dannosi per il tappeto erboso annoveriamo i danni meccanici e da disidratazione dei tessuti fogliari. In particolare, nel caso di arrivo repentino del freddo e di improvvise gelate autunno-invernali, le lamine fogliari si trovano ad essere molto sensibili e facilmente lesionabili per via del mancato adattamento e indurimento dei tessuti che si verificherebbe più facilmente con un abbassamento graduale delle temperature. Inoltre l’alternarsi di gelo e disgelo, fessurando il suolo, favorisce la formazione di crepe e la conseguente frammentazione degli apparati radicali.

Leggere precipitazioni nevose possono favorire la formazione di ghiaccio, lesioni fogliari e l’insorgenza di malattie fungine invernali quali marciume grigio (Typhula spp) al tempo del discioglimento e marciume rosa (Microdochium nivale). Diversamente, coltri di neve più spesse sarebbero utili a costituire uno strato termoisolante che impedisce alle temperature vicino al tappeto erboso di scendere pericolosamente vicino o sotto lo 0°C.

CONCIMAZIONE POTASSICA: COME AIUTA IL TAPPETO ERBOSO

Un ruolo chiave nel migliorare il livello di resistenza del tappeto erboso agli stress invernali biotici e abiotici lo gioca il Potassio. Tra le principali funzioni metaboliche del Potassio a livello cellulare ci sono l’efficienza fotosintetica e dell’immagazzinamento delle sostanze di riserva fondamentali per superare il periodo sfavorevole.

In particolare, nel tappeto erboso le cellule vegetali, accumulando ioni potassio a livello citoplasmatico e aumentando la concentrazione dei succhi cellulari, esaltano la resistenza agli stress, quali appunto il freddo invernale, l’usura da calpestamento e l’attacco di agenti patogeni.

Ecco perché la distribuzione tra fine ottobre-novembre di un concime specifico, ricco in potassio e con azoto a lento rilascio, si rivela il principale strumento agronomico per la difesa del tappeto erboso dagli stress invernali.
A questo scopo, si può scegliere se utilizzare un concime minerale con azoto a lenta cessione come Unigreen 12-5-20 oppure un concime organo-minerale come Unigreen 8-5-18. Utilizzabili entrambi con dosaggio di 30 grammi per metro quadrato; oltre a soddisfare le esigenze nutritive in Potassio, hanno un effetto importante sulla colorazione e sull’aspetto generale del tappeto erboso.
Se interessati ad apportare sostanza organica nel suolo o a seguire un protocollo biologico, in questo periodo si può scegliere di utilizzare un concime organico come Ever 7 con materie prime scelte, stimolante radicale e senza rifiuti urbani.

ALTRE PRATICHE AGRONOMICHE UTILI

Tutte le operazioni agronomiche tese a favorire lo sviluppo radicale e l’immagazzinamento delle riserve nutrienti risultano decisive per incrementare la resistenza del tappeto erboso a stress sia biotici che abiotici.

  • L’impiego di un ammendante organico biologico quale Vegevert, contenente stimolante radicale omologato stimola la crescita della fertilità biologica e lo sviluppo degli apparati radicali, ottimizzando la funzione del suolo a livello della rizosfera e migliorando la funzionalità radicale delle piante e quindi la loro salute. Per il periodo autunno-inverno se ne consiglia l’utilizzo in dose di 100 grammi per metro quadrato;
  • Alzare l’altezza dell’ultimo taglio autunnale ad almeno 5-6 cm permette una migliore attività fotosintetica e una maggiore crescita delle radici;
  • La rimozione del muschio con Unigreen Tappeti Erbosi AM e la pulizia del tappeto erboso dalle foglie, che tendono a formare strati compatti, favoriscono la penetrazione dei raggi del sole, gli scambi idrici e gassosi e impediscono la creazione di un ambiente umido favorevole alla proliferazione di malattie fungine, marciumi e di un eccesso di lombrichi.

ALTRI PRODOTTI PER DIFENDERE IL TAPPETO ERBOSO IN INVERNO

Oltre alle pratiche agronomiche, si possono utilizzare prodotti specifici che creino nel tappeto erboso una maggiore resistenza endogena agli stress biotici e abiotici e un più rapido recupero in caso di danni, anche nel periodo freddo.

Si tratta di prodotti liquidi o in polvere di pronto assorbimento e azione istantanea, per lo più biologici, ad azione radicante e biostimolante che agiscono come induttori di resistenza fisiologica e meccanica. Sicuramente utili per il periodo possono essere: Compass Bioactive, pratici sacchetti monodose a base di Ascophyllum nodosum alga pura estratta a freddo; Turbine Reaction stimolante con L-aminoacidi; Double-D, miscela fertilizzante a pH 2,5 di Zinco, Rame e Manganese con azione fungicida naturale; Fosfo-K, a base di fosfito di potassio che stimola la pianta a produrre fitoallessine. A seconda delle diverse necessità del tappeto erboso si può pensare anche di utilizzare la linea di concimi liquidi organici Nutribio ad azione combinata nutriente, stimolante e antiossidante.

 

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