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Come rigenerare il tappeto erboso in primavera: consigli pratici

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Se sei un professionista del verde o un appassionato di giardinaggio, se come lavoro gestisci superfici sportive come campi da calcio o da rugby, saprai che un inverno particolarmente freddo o piovoso, l’insorgenza di malattie fungine autunno-invernali, un utilizzo molto intenso delle superfici o qualsiasi altra causa di deperimento possono rovinare e diradare anche in modo evidente un tappeto erboso di microterme. Ci si può trovare così in primavera con un tappeto erboso rovinato, sia esteticamente che nella sua funzionalità.
La soluzione per riportare il prato in condizioni ottimali a Primavera è la sua rigenerazione, vediamo in questo articolo come fare.

Cosa vuol dire rigenerare un prato

La rigenerazione del tappeto erboso consiste in un insieme di operazioni agronomiche, delle quali la fondamentale è la trasemina. Questo processo comporta la semina di loietto o di un miscuglio (solitamente con grande percentuale di loietto) su un prato già esistente allo scopo di migliorarne la densità, l’aspetto e la funzionalità. La primavera, insieme all’autunno, è la stagione ideale per la trasemina dei prati di microterme (Festuca, Loietto e Poa pratense). In questo momento dell’anno, il grado di umidità e la temperatura dell’aria e del suolo coincidono con le migliori condizioni per favorire la germinazione e l’affermazione del nuovo seme. In particolare, la temperatura del terreno si avvicina ai 20°C ovvero i gradi ottimali per mettere a dimora nuovo seme.

Ai fini della miglior riuscita è fondamentale la tempestività di intervento, evitando di procedere alla rigenerazione del tappeto erboso in prossimità delle temperature elevate tipiche della nostra estate, caratterizzata solitamente anche da scarsità d’acqua.

Come rigenerare il tappeto erboso

Per procedere con una rigenerazione del tappeto erboso di qualità, è importante eseguire alcune operazioni agronomiche fondamentali.

Preparazione del terreno per la trasemina

  1. Taglio basso del tappeto erboso a 2-2,5 cm. In caso di erba molto alta, è meglio raggiungere l’altezza opportuna suddividendo in due tagli successivi, a distanza di qualche giorno uno dall’altro. E’ sempre importante evitare di asportare più del 30% della pianta in una sola volta.
  2. Verticutting con macchina con lame verticali in grado di strappare-asportare feltro e muschio e incidere la superficie del terreno per preparare al meglio lo spazio destinato al nuovo seme. Un’eccessiva presenza di feltro è molto insidiosa perché favorisce le malattie fungine, rallenta gli scambi idrici e gassosi tra terreno e atmosfera e non permette ai concimi e alle sementi di venire a contatto con alcune aree del terreno. Se il verticutting non è abbastanza per la rimozione del feltro, ti consigliamo l’uso di buoni concimi organici e di un prodotto liquido con microrganismi degradatori come NoThatch.
  3. Raccolta del materiale di risulta (feltro e residui di taglio).
  4. Bucatura con una macchina operatrice dotata di punte e movimento “lifting” per rimediare a un eccessivo grado di compattamento del terreno e favorire la crescita degli apparati radicali in profondità. Un’operazione ancora più efficace, seppure più impegnativa e costosa, è la carotatura con macchina operatrice dotata di fustelle cave.
    Maggiormente diffusa in tappeti erbosi a uso intensivo e sportivo quali campi da golf e da calcio, la carotatura permette l’estrazione e l’asportazione delle carote di terra. Aggiungendo negli spazi creatosi ammendanti di qualità si avranno notevoli miglioramenti sulla tessitura, la struttura e la fertilità biologica del terreno e sul drenaggio del tappeto erboso.
  5. Stesura di un mix composto da sabbia silicea di fiume specifica per tappeto erboso con Vegevert, ammendante organico biologico contenente lo stimolante radicale Osyr e sostanza organica viva. In alternativa si può optare per un Top dressing con terriccio professionale Orgasyl Regarnissage contenente pozzolana e stimolante radicale Osyr, in quantità sufficiente per la chiusura dei fori della carotatura e la livellatura del terreno. L’apporto di questi prodotti permette non solo di migliorare la struttura del terreno ma anche di stimolare la vita microbica del suolo e lo sviluppo radicale delle piante.
  6. Passaggio con rete e spazzolatrice per regolarizzare al meglio la superficie del terreno e riempire i buchi della bucatura-carotatura con il topdress precedentemente steso.
Trasemina del tappeto erboso

È il momento della semina con blend di sementi per tappeto erboso a base di Lolium perenne oppure con loietto in purezza.
Il Loietto è infatti la specie che, per caratteristiche intrinseche, si presta al meglio per questa operazione, essendo caratterizzata da notevole aggressività e rapidità di insediamento. Questi due sono parametri fondamentali per recuperare la superficie del tappeto erboso in tempi stretti e consoni alle esigenze di utilizzo. Ma anche per tutelarci dalla competizione delle piante infestanti a foglia larga e stretta che incontrano, andando verso la stagione più calda, le migliori condizioni per affermarsi.
Per la trasemina si prestano bene, seppur con meno efficacia, anche Festuca, Poa e Agrostide, per rigenerare tappeti erbosi della stessa tipologia di composizione floristica. Queste specie hanno minore prontezza di germinazione ed emergenza (Poa) e l’esigenza di avere molto spazio a disposizione e il miglior contatto possibile con il terreno per svilupparsi al meglio (Festuca).

Cosa fare dopo la trasemina del tappeto erboso

Una volta che si sono eseguite tutte le operazioni per preparare il suolo e si è distribuito il seme per la trasemina, si può procedere così per avere una corretta rigenerazione:

  1. Sistemazione dell’impianto di irrigazione per assicurarsi di mantenere il seme al giusto grado di umidità, senza creare ristagno. L’ideale è fare più cicli di bagnatura durante il giorno ma di breve durata, affinché il terreno sia sempre umido.
  2. Primo taglio delle nuove piantine ben radicate operando con un rasaerba con lame ben mantenute e affilate per evitare sfilacciature e strappi, preferibilmente con raccolta del materiale. Ricordarsi di regolare la macchina a un’altezza tale da non tagliare mai oltre 1/3 della foglia per ogni singolo taglio ma cercare di “spuntare” solamente.
  3. Dopo il primo taglio, concimare con fertilizzante apposito con alto titolo in fosforo come Unigreen 10-18-10 Starter, alla dose di 30-35 g/mq, distribuendo il prodotto a foglia asciutta e irrigando subito dopo. Fondamentale è il ruolo del fosforo nelle prime fasi di crescita delle giovani piantine per favorire lo sviluppo e l’approfondimento degli apparati radicali e nello stimolare l’accestimento ovvero la produzione dei germogli laterali.
La scelta del seme per la trasemina

La scelta del seme è fondamentale per ottenere una buona riuscita nella rigenerazione del tappeto erboso. Prima di tutto, è importante decidere quali essenze seminare: è possibile optare per una sola varietà di Lolium perenne, del loietto in blend o un miscuglio di Lolium perenne e Poa pratensis.
Tra i prodotti più indicati per la trasemina abbiamo:

  • Overseeding sport, un blend composto da tre varietà di Loietto americane che si insedia rapidamente e garantisce un tappeto erboso a foglie fini di colore verde scuro. Questo seme tollera il taglio basso e ha dimostrato di essere resistente agli attacchi di insetti e alle principali malattie fungine, grazie agli endofiti presenti in alta percentuale. Il seme è BIOATTIVATO, ovvero trattato con biostimolanti a base di micorrize, batteri della rizosfera e radicanti naturali, per esaltarne le qualità e la velocità di sviluppo. La sua resilienza in caso di forte caldo e siccità è comprovata anche dal bollino “risparmio idrico”. Overseeding Sport è indicato per la trasemina di tappeti erbosi sportivi e giardini a foglie fini di microterme e per la trasemina autunnale su macroterme. Apprezzato anche come miscuglio per le operazioni di copertura dei divot nei fairway dei campi da golf. La dose di semina consigliata per la rigenerazione primaverile del tappeto erboso ornamentale è di 35-45 g/mq, che può essere aumentata fino a 60 g/mq per i campi sportivi, in base al grado di copertura erbosa e al periodo di intervento.
  • Overseeding super contiene 3 varietà americane di Lolium perenne e Poa pratensis, con composizione 90-10.  Anche questo miscuglio si insedia rapidamente e garantisce un tappeto erboso a foglie fini di colore verde scuro, tollerante il taglio basso e resistente agli attacchi di insetti e alle principali malattie fungine. Overseeding Super è indicato per la trasemina di tappeti erbosi sportivi e giardini a foglie fini di microterme e per la copertura di divot sui fairway dei golf. La dose di semina consigliata è di 30-40 g/mq.; è rapido per insediamento e chiusura, permette di ottenere un tappeto erboso a foglie fini di colore verde scuro.
  • Green overseeding è un blend con tre varietà di Lolium perenne di origine europea che si insedia rapidamente e garantisce un tappeto erboso di colore verde brillante. Questo miscuglio è ottimo per traseminare tappeti di colore chiaro e per dissimulare la presenza di Poa annua.
  • Sono disponibili anche varietà singole di Lolium perenne di ultima generazione e alti livelli di purezza e germinabilità come Gallop, Intense e Silver Sun.

 

La rigenerazione del tappeto erboso richiede attenzione e cura ma, se ben eseguita, permette di riportare in vita l’area rovinata e farla tornare “come nuova”. La tua superficie sportiva o il tuo giardino torneranno densi, verdi e splendenti. Inoltre, un tappeto erboso sano e uniforme è un toccasana per il pianeta: contribuirà a ridurre l’effetto serra, a trattenere l’acqua piovana e a migliorare la qualità dell’aria.

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