La difesa del tappeto erboso da insetti dannosi sta progressivamente orientandosi verso strategie a basso impatto ambientale, tra cui spicca l’impiego di nematodi entomopatogeni. Questi organismi microscopici offrono una soluzione biologica ed efficace per il controllo di numerosi fitofagi del suolo, contribuendo a mantenere la salute e l’estetica del prato senza ricorrere a insetticidi chimici.
- 1. Cosa sono i nematodi entomopatogeni?
- 2. Applicazioni pratiche nel tappeto erboso
- 3. Compatibilità e conservazione dei nematodi
- 4. Attenzione ai nematodi fitoparassiti
I nematodi entomopatogeni sono vermi anguilliformi che vivono e si muovono in un sottile film d’acqua, condizione fondamentale per la loro mobilità. Sono invisibili a occhio nudo e agiscono come parassiti obbligati delle larve di insetti terricoli, penetrando nel corpo dell’ospite attraverso aperture naturali come spiracoli, bocca o ano. Una volta all’interno, rilasciano batteri simbionti che provocano setticemia e morte della larva in 48-72 ore. Il cadavere dell’insetto si presenta scuro e molle, segno tipico dell’infezione, e il nematode vi completa il proprio ciclo nutrendosi dei tessuti interni per poi cercare nuovi ospiti.
Il loro impiego è particolarmente efficace nei confronti delle larve mature (stadi L3-L4), soprattutto in primavera e autunno, quando le larve svernanti di molti coleotteri tornano in superficie e le temperature del suolo superano gli 8°C, ma restano sotto i 30°C. La durata della loro attività nel terreno è di circa due settimane, durante le quali possono ridurre sensibilmente la popolazione larvale.
Nel tappeto erboso professionale, i nematodi trovano applicazione in contesti sportivi, ricreativi e ornamentali, dove la qualità del prato è un parametro fondamentale. L’utilizzo mirato permette di colpire fitofagi come Popillia japonica, oziorrinco (Otiorhynchus spp.), tipule e altri coleotteri responsabili di ingenti danni radicali.
Un prodotto di riferimento per questo tipo di trattamento è Larvanem di Koppert, contenente il nematode Heterorhabditis bacteriophora. Particolarmente efficace contro larve di Popillia e oziorrinco, Larvanem agisce in primavera, quando le larve si trovano nei primi strati di terreno, ed è indicato per applicazioni su prati sportivi, giardini pubblici e tappeti erbosi ornamentali. La sua formulazione in gel garantisce una rapida solubilità in acqua, non sedimenta e richiede minori volumi di distribuzione rispetto alle formulazioni tradizionali in argilla.
L’applicazione può essere effettuata con botti da diserbo (ugelli >50 mesh o rimossi), mentre per l’hobbista si consiglia l’uso dell’innaffiatoio anziché della pompa a spalla. Dopo la distribuzione, è necessario irrigare per 10-15 minuti, a meno che non sia prevista pioggia. Il prodotto non richiede bucature o carotature per penetrare nel terreno.
I nematodi sono compatibili con numerosi fitofarmaci e bioinsetticidi (come Beauveria bassiana, Bacillus thuringiensis e Trichoderma spp.), ma è opportuno evitare prodotti contenenti zolfo o dal pH fortemente alcalino o acido. Possono essere associati ad agenti umettanti, che aiutano a mantenere l’umidità e riducono l’apporto idrico necessario. La combinazione di più specie di nematodi, come Larvanem con Palmanem (Steinernema carpocapsae), è possibile e consigliata per un’azione sinergica, poiché non sono antagonisti tra loro.
Larvanem si conserva in frigorifero fino a 8°C per circa due mesi. Le confezioni contengono più bustine da 250 milioni di nematodi, facilitando la suddivisione per trattamenti su più aree. Ricordarsi di lasciare sempre acclimatare i nematodi almeno una mezz’ora prima di utilizzarli, di scioglierli in almeno 2 litri d’acqua ogni 250 milioni di individui e di utilizzarli subito dopo la preparazione.
Accanto ai benefici degli entomopatogeni, è doveroso segnalare l’esistenza di nematodi patogeni per le piante, appartenenti principalmente ai generi Meloidogyne, Pratylenchus e Heterodera. Questi organismi possono danneggiare l’apparato radicale di numerose specie erbacee e arboree, causando rallentamenti nella crescita, clorosi, appassimenti e, in casi gravi, morte delle piante. Nei tappeti erbosi, i danni si manifestano con chiazze giallastre, scarsa tenuta al calpestio e perdita di omogeneità.
L’utilizzo dei nematodi entomopatogeni, come Larvanem, rappresenta una strategia sostenibile e tecnicamente avanzata per il controllo biologico degli insetti terricoli nei tappeti erbosi. La loro efficacia, combinata alla sicurezza per l’uomo e per l’ambiente, li rende una risorsa preziosa per i professionisti del verde, in linea con le moderne esigenze di gestione integrata e tutela della biodiversità.
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